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Tratto da "BOSTON TERRIER"
di Umberto Cuomo e Sergio Pella
Edizioni Cinque |
Ho rivolto alcune domande a Claudio Gavina di Bologna, storico allevatore di Boston Terrier, titolare dell'affisso ENCI/FCI "dell'AVIGAN".
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D. Quando hai visto il tuo primo Boston Terrier e dove?
R. La prima immagine di un BT la trovai su un libro e devo dire che me ne innamorai subito... Mi misi alla ricerca di un cucciolo, ma in Italia non ce n'erano proprio. Ripiegai quindi su un'altra razza, il Bassotto nano a pelo corto, per la quale nel 1977 richiesi ed ottenni l'affisso "dell'Avigan".
D. Ma allora questi Boston?
R. Il mio primo Boston "dal vivo" l'ho incontrato nel 1979 in Francia e precisamente all'Esposizione Internazionale di Evian. Si trattava di una bella femmina importata dagli USA di proprietà della signora Voegelin, titolare dell'affisso "KERBEROS" in Svizzera vicino Zurigo. Quel giorno ci fu un lungo colloquio tra di noi che si concluse con la mia richiesta di una cucciola femmina con la quale volevo intraprendere la carriera espositiva. Trascorso un anno fui da lei contattato e mi venne proposto un cucciolone maschio. |
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| Ma io volevo la femmina...! Passarono alcuni anni e finalmente venni informato da un amico comune che forse c'era una femmina disponibile sempre della signora Voegelin. Dopo averla contattata ci si incotrò a Bellagio in esposizione e, finalmente, tornai a casa con "Kerberos Kiss Me Kate", il mio primo Boston Terrier, era il 1984. |
D. Le tue prime esposizioni con il Boston Terrier? Le vittorie più significative?
R. "Katy" mi diede molte soddisfazioni in ring perchè, oltre al suo dolcissimo carattere, era anche molto bella. La sua carriera in esposizione fu davvero importante con 12 titoli vinti: Giovane promessa ENCI, Ch.Italiana, Ch. Svizzera, Ch. Austriaca, Ch. Monegasca, Ch. Francese, Ch. San Marino, Ch. Sociale C.C.C. per 2 anni, Ch. Internazionale, Ch. Europea BOB a Verona e per finire, Ch. Mondiale BOB a Tulln in Austria!.
D. Oltre a "Katy", chi ti piace ricordare dei tuoi Boston?
R. Senza dubbio suo figlio, il Multi Ch. "Clayton dell'Avigan", nato dall'accoppiamento con il Campione olandese ed internazionale Ch. "Ghoffer von Trajanus". "Clayton" ha ottenuto numerosi riconoscimenti quali Ch. Italiano, Svizzero, Austriaco, Monegasco, San Marino, internazionale e poi il Klubsieger ed il Bundessieger in Austria, passando per l'Europeo di Verona e concludendo con il titolo mondiale a Berna. Vorrei ancora ricordare la mia seconda femmina, sempre di provenienza svizzera, "Kerberos New Jersey" la cui figlia, "Babette dell'Avigan", è stata la capostipite dell'allevamento "dei Malatesta" della scomparsa veterinaria Bravi Maria Vittoria. Quest'ultima importò successivamente dagli stati Uniti il noto maschio Ch. "Game Show Martin dei Malatesta", che, accoppiato con "Babette" dette, tra le altre, 2 belle figlie, "Lovely Katharina dei Malatesta" e "Filumena Marturano dei Malatesta". Quest'ultima poi è stata la prima Boston di Enrico Stragapede che in seguito è diventato allevatore della razza con l'affisso "della Gazza Ladra".
D. Qual è a tuo avviso lo stato attuale della razza in Italia?
R. Credo di poter esprimere un giudizio per quanto riguarda il crescente numero delle nascite in Italia e mi fa molto piacere osservare che nei ring la presenza dei Boston Terrier è sempre più significativa. C'è da dire che con l'avvento di Internet ora è molto più facile conoscere e contattare allevatori ed appassionati della razza in tutto il mondo: questo certamente accorcia le distanze! Negli ultimi anni diversi allevatori italiani hanno importato dall'estero soggetti dalle grandi qualità che hanno contribuito al miglioramento della nostra splendida razza.
D. Le tue esperienze nell'allevare?
R. Non posso fare a meno di ricordare il problema dei parti cesarei. Con alcune esperienze, purtroppo, anche molto amare... Devo dire che è sempre stata molto importante per me la scelta degli stalloni da usare per le mie femmine. Non mi sono mai fermato "dietro l'angolo", ho fatto centinaia e centinaia di chilometri per raggiungere quel tal maschio in Olanda oppure quel tal altro in Francia ed ancora in Svizzera, rimanendo sempre soddisfatto delle mie scelte. Ho cercato sempre di accoppiare soggetti "in tipo" e preferibilmente molto simili tra di loro e questo mi ha appagato.
D. Se dovessi dare alcuni consigli ai giovani allevatori?
R. Innanzitutto di stare molto attenti alle linee di sangue, studiare bene i pedigree dei Boston che si intendono accoppiare, evitare di incrociare soggetti dissimili tra di loro e ricercare se possibile il mantello brindle, quello che io preferisco. Informarsi attentamente sull'esenzione delle malattie ereditarie degli stalloni, con particolare riferimento a quelle degli occhi e far testare tutti i propri soggetti per la displasia della rotula. Una cosa a cui tengo in modo particolare è l'espressione del Boston che DEVE essere attenta, intelligente e vigile, così come recita lo standard: oserei dire che questa è una caratteristica fondamentale della razza.
D. Che cosa ti senti di dire a chi intende acquistare un cucciolo di BT?
R. Voglio senz'altro dire di rivolgersi esclusivamente ad allevatori seri e qualificati che amino davvero la razza. Il BT è veramente una razza speciale e chi losceglie deve avere la consapevolezza che si sta portando a casa un piccolo essere, bello, elegante, intelligente e vivace che saprà dare a tutta la famiglia una gioia immensa!
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